Ornavasso
Ornavasso è la colonia più bassa presente in Ossola, collocata sul conoide del torrente San Carlo, a 217 metri sopra il livello del mare, immersa in una campagna industriosa e ben coltivata.
La sua parte montana si apre in soleggiati alpeggi dove è possibile ammirare bellissimi scorci panoramici sui laghi e sulla pianura lombarda.
Il borgo è raggiungibile tramite la strada del Sempione, tramite la linea ferroviaria Domodossola-Novara, le autolinee Domodossola-Macugnaga, Domodossola-Piedimulera, Domodossola-Verbania e Domodossola-Omegna.
Gli abitanti del luogo, gli “Ornavasso”, un ramo dei signori di Castello, si stabilirono inizialmente sulla montagna dissodando boschi e terre; solo più tardi sorsero nel fondovalle i primi insediamenti grazie alla bonifica delle terre paludose.
Secondo alcuni studiosi Ornavasso deriverebbe da “Ort am Wasser”, propriamente “luogo sull’acqua”, e la sua nascita sarebbe molto precedente alla colonizzazione walser.
Secondo la tradizione popolare invece il paese avrebbe avuto origine da dodici coppie di giovani provenienti da Naters, sfuggite dalla tirannia di un violento signore.
Un aspetto caratteristico di Ornavasso sono le necropoli, rinvenute durante la costruzione della massicciata della ferrovia Novara-Domodossola, nel settembre dell’anno 1890.
Lo storico Enrico Bianchetti scopre in quell’anno un sepolcreto vicino alla chiesa di San Bernardo, mentre l’anno successivo riporta alla luce un secondo sepolcreto, che prende il nome di “In Persona”.
I due tipi di necropoli sono diversi per quanto concerne età ed oggetti pervenuti: a San Bernardo la data di costruzione viene fatta risalire tra la fine del II e la fine del I secolo a.C., quella di In Persona al I secolo d.C.
Nella necropoli di San Bernardo gli oggetti trovati, le armi e gli utensili sono di origine prevalentemente celtica, mentre il vasellame di bronzo e ceramica sono di tipo italico; in In Persona, gli elementi di corredo presentano le stesse caratteristiche dei primi oggetti nominati, ma sono risalenti al periodo romano.
Le 165 tombe, tutte ad inumazione, sono disposte su un’area di 3700 metri quadri (1700 mq a San Bernardo e 2000 mq a In Persona), di pianta rettangolare e scavate nella sabbia, delimitate da pietre sui lati e nella parte inferiore.
Il santuario della Madonna del Boden è un luogo di culto particolarmente frequentato dalle popolazioni locali: esso è raggiungibile con una strada piuttosto stretta e ripida, ma breve.
.jpg)
Partendo dal centro di Ornavasso si raggiunge la bellissima parrocchiale di San Nicola, con il suo svettante campanile e una facciata in marmo locale, ornata con deliziose trifore (e all’interno da pregevoli sculture lignee), che domina la cittadina e poi il caratteristico complesso seicentesco della Madonna del Guardia, tuttavia rimasto incompiuto.
Da questo punto in avanti la strada penetra nel bosco, per finire dopo circa tre chilometri nel piazzale antistante il santuario.
Un’alternativa alla strada asfaltata è data dalla mulattiera caratteristica recante le tappe della via crucis.
La costruzione (475 mt sopra livello del mare) è immersa nel verde e semplicissima: queste due caratteristiche la rendono affascinante e frequentata da un gran numero di turisti.
Nelle sale di esposizione collocate sopra di esso si trovano più di mille ex voto, tra oggetti, stampe, ricami e dipinti.
Interessante poi la linea Cadorna, costruita durante la prima guerra mondiale, prende il nome del direttore della sua costruzione, Luigi Cadorna per l’appunto.
La nascita dell’opera è dovuta alla necessità di prevenire una possibile invasione austro-tedesca dalla Svizzera.
I lavori furono realizzati da muratori e scalpellini locali e tale evento fu la prima occasione di lavoro salariato per donne, le quali fungevano da portatrici di materiale e rifornimenti nei cantieri; erano previste una settantina di chilometri di trincee, 88 postazioni d’artiglieria, circa 25.000 metri quadrati di baraccamenti, 300 chilometri di strade e quasi 400 chilometri di mulattiere.
La più antica chiesa ornavassese è il piccolo oratorio della Madonna nel bosco del Roll, con uno splendido portale rinascimentale e affascinanti affreschi cinquecenteschi.
Vicino i resti di un antico Casino di caccia sorge una torretta di segnalazione del XII secolo.
Ornavasso possiede un curato Museo Parrocchiale di arte Sacra, il quale raccoglie importanti opere artistiche provenienti dalle chiese e dagli oratori ornavassesi.
Importante per la tradizione è la Walsertrachtenverain, che si occupa di mantenere vivi i costumi e le usanze tipiche delle popolazioni walser ornavassesi, nonché di effettuare ricerche.
Promotrice di eventi culturali di vario genere è l’intraprendente Biblioteca Civica; al pari di essa sono il “Corpo Musicale di Santa Cecilia” e la “Corale Ornavassese”.
Fra sagre annuali rientrano le feste civili e religiose della Madonna del Boden, che si svolgono nel mese di settembre, i molteplici eventi culturali e di svago che promossi lungo la “linea Cadorna” e le feste che onorano i vari santi delle patronali di Ornavasso.
Offre agli sportivi un campo internazionale per lo ski roll, un’attrezzata palestra Comunale che ospita eventi di particolare rilievo, campi da basket, bocce e tennis e l’elegante stadio Comunale.
In località Migiandone si trova una pista per autocross e una azienda agrituristica offre la possibilità di effettuare passeggiate a cavallo immersi nel verde della natura.
Ornavasso, attiva e industriosa, ospita numerose aziende, tra cui laboratori artigianali, che producono manufatti di alta qualità in svariati settori (oreficeria, peltro, vetri artistici, restauro, ecc.), e aziende agricole e florvivaistiche.