Lago Effimero

 

E' un nuovo lago glaciale nato sulla catena alpina. E' stato battezzato  "Effimero" perché forse scomparirà o si modificherà in base agli umori del ghiacciaio del Belvedere, suo custode.

E' stato "scoperto" il 21 giugno 2002: in precedenza esisteva solo un modesto bacino, che si è ingrassato rapidamente con lo scioglimento delle nevi raggiungendo, nella sua massima estensione, una superficie di 166.000 metri quadrati, per un volume d' acqua di oltre 3.000.000 di metri cubi ed una profondità massima di 57 m.

Dopo una iniziale preoccupazione, il lago è stato abbassato di livello con una condotta artificiale dalla Protezione Civile, per portarlo entro limiti di sicurezza, ma non è stato svuotato per non contestare la volontà della natura che in questo ambiente regna sovrana.
In questo modo è diventato un’interessante attrazione, non unicamente scientifica, ma anche per tutti coloro che amano la montagna ed i suoi fenomeni più incredibili.

 

L' area del Lago Effimero sorge a 2160 metri di quota ed è a circa un' ora e mezza di facile sentiero dall’arrivo della funivia del Belvedere.

Lago Effimero

Dal Belvedere si attraversa la parte inferiore del ghiacciaio su un sentiero pianeggiante, per inoltrarsi poi nella valletta della Pedriola e salire quindi al rifugio Zamboni Zappa.
Quindi si procede in una conca al limite del ghiacciaio, al cospetto della maestosa parete Est del Monte Rosa; una breve salita finale porta ai margini del Lago delle Loccie.

Qui un terrazzo panoramico permette di godere della vista di tutto il Lago Effimero e del sottostante Ghiacciaio del Belvedere.

Il lago viene controllato e monitorato 24 ore su 24 per garantirne la sicurezza. In controtendenza con tutti i ghiacciai alpini, esso avanza rapidamente verso valle ad una velocità di circa 100 m l’anno.

Responsabile del fenomeno è soprattutto la grande frana che da tempo lacera la parete Est del Monte Rosa, scaricando sul ghiacciao una enorme quantità di rocce e ghiaccio, che ne hanno provocato l' accelerazione. Così il ghiacciaio si è impennato, formando alle sue spalle la depressione, colmata dal Lago Effimero e, nel suo percorso verso il Belvedere, si sono evidenziati crepacci e seraccate  degni di un paesaggio imponente e grandioso, tale da mettere in soggezione l' uomo.